di Agnese Malatesta – Cristina, Virginia e Anna sono tre donne con vite e percorsi diversi. Ma hanno un comun denominatore: sono riuscite nella loro quotidianità a trovare spazio per una causa, per alleggerire sofferenze e trovare nuove strade vitali. Tutte e tre sono “Donne di Rita”, chiamate così coloro che ricevono il Riconoscimento internazionale Santa Rita: a loro sarà conferito il prossimo 21 maggio a Cascia.
Il premio viene assegnato dal 1988 a donne che – sottolineano i promotori – come Rita da Cascia “sanno incarnare i valori su cui si fonda il nostro presente, che è il domani del mondo”. Cristina, Virginia e Anna, testimoni di coraggio e speranza – precisa suor Maria Rosa Bernardinis, Madre Priora del Monastero Santa Rita da Cascia – sono appunto “strumenti di vita”.
Cristina Fazzi è un medico di Enna che nello Zambia cura i bambini, si occupa in particolare della salute mentale che lì non ha alcuna attenzione; il riconoscimento le viene assegnato per i suoi 24 anni di servizio, professionale e umano, in Africa, dove ha protetto la vita e costruito il futuro di tante persone nelle aree di estrema povertà, con un’attenzione speciale ai bambini e ai giovani: ha creato il primo centro di salute mentale del Paese per i minori e progetti formativi, per generare opportunità di cambiamento e realizzazione.


Virginia Campanile vive a Otranto (Lecce). E’ una mamma che vive il dolore per la perdita del figlio Daniele e dalla libertà e pace acquisite grazie al perdono offerto a chi ne ha causato la morte in un incidente stradale, ha fatto nascere un investimento d’amore’ che condivide con gli altri: ascoltando e aiutando tanti genitori toccati dal lutto a ritornare a vivere e impegnandosi coi giovani per tutelarli nella fragilità sociale e psicologica, accompagnandoli a riscoprire la bellezza della vita.


Anna Jabbour, che è nata ad Aleppo (Siria) e oggi vive a Roma, è una donna che testimonia atti di pace, fratellanza e fede: da profuga di guerra a mamma di speranza e coraggio per sua figlia e allo stesso tempo per tutti coloro che incontra, fortemente desiderosa di sognare ed impegnarsi per un’umanità senza odio.


Le donne saranno le protagoniste della festa del 21 maggio, dedicata appunto alla ‘Santa degli impossibili’.
Per l’occasione quest’anno verrà lanciata una campagna di raccolta fondi (“Costruisci oggi un domani di speranza, Santa Rita ti protegge”) finalizzata a sostenere tanti progetti per persone fragili, in Italia e nel mondo.
Uno di questi, riguarda il completamento dell’Auditorium intitolato alla Beata Maria Teresa Fasce, all’interno dell’istituto educativo “San Augustin de Hipona”, che si trova a Cuzco, in Perù. L’Auditorium vuole essere uno spazio prezioso, a beneficio degli studenti (oltre 300) e della comunità locale sia per attività educative sia per iniziative di inclusione socio-culturale.
Per aderire alla raccolta fondi: www.festadisantarita.org




















