di Mariele Scifo – Si inaugura oggi, 26 novembre, presso il Presidio Ospedaliero Villa Bellombra, a Bologna, la mostra permanente dell’artista nigeriano Eugene Ebipade Konboye.
Ciabatte e infradito di plastica, recuperate dalle discariche della sua città in Nigeria sono la tavolozza di colori che l’artista utilizza per dare vita alle sue opere, mosaici tridimensionali coloratissimi, metafora del riciclo come rinascita, come restituzione e ritorno al ciclo di vita con nuove forme e funzioni.
Da qui il titolo della mostra: Restart, un invito a ricominciare, ripartire; un riferimento al percorso terapeutico e riabilitativo dei pazienti in ospedale, tra momenti di fragilità e speranza nel domani.
Un’attenzione particolare, inoltre, è rivolta da Eugene Konboye, alla scelta e all’accostamento delle varie tonalità per richiamare la vivacità cromatica dei tradizionali abiti africani.


“I rifiuti da cui Eugene Ebipade Konboye riparte sono resti di tante vite, la pratica di cura è quella di una loro rigenerazione valoriale attraverso l’immagine.
“Restart invita a ragionare sul percorso dalla prospettiva dell’inciampo, sulla risalita da un punto d’osservazione posto nel futuro. Così da poter collocare nel mezzo l’unica forma di speranza auspicabile, quella che trova in sé stessa la volontà di superarsi”. Queste le parole del critico d’arte Francesco Masani.


La mostra è un’iniziativa dell’agenzia The ROOOM, specializzata in tematiche legate alla sostenibilità ambientale, all’innovazione e alla responsabilità sociale e del Consorzio Ospedaliero Colibrì.





















