di Ludovica Rinciani, in collaborazione con The Sicilian Post – Fino ad un paio di anni fa, Via Morello e Via Pisa, antiche traversine del centro storico di Gela (Caltanissetta), erano il simbolo dell’abbandono, del degrado e della rassegnazione. Poi sono arrivate l’arte e la creatività dei ragazzi di “Civico 111”, che hanno riempito facciate cadenti con le immagini di personaggi come Rita Levi Montalcini e Madre Teresa di Calcutta.
Un invito alla rinascita per un luogo che oggi è tornato ad essere attrattivo per i turisti ma anche per gli stessi cittadini
L’ingresso di via Morello non è mai stato tanto sgargiante. Pieno di luci, di fioriere. Sembra staccarsi dal mare che gli fa da sfondo, in quell’angolo adiacente al centro storico di Gela che, negli ultimi dieci anni, ha conosciuto solo i colori dei segnali di pericolo apposti in prossimità di una facciata pericolante. L’atmosfera, in quel reticolo di stradine un tempo animate da attività commerciali con le saracinesche ormai abbassate, adesso però sembra diversa.


La conferma arriva dopo pochi passi, svoltando sulla sinistra e giungendo in Via Pisa: ad accogliere i viandanti dei murales che trasmettono speranza, voglia di rinascere. Ritraggono donne d’eccezione Rita Levi Montalcini, Artemisia Gentileschi e Madre Teresa di Calcutta, ma anche personaggi improbabili, festosamente legati al folklore cittadino come Ninu M’Popa, al secolo Antonino Maganuco, una sorta di giullare di paese capace di strappare un sorriso ai gelesi tra gli anni ‘50 e gli anni ‘80.
CONTINUA A LEGGERE SU SICILIAN POST





















