di Margherita Vetrano – Il 17 e 18 maggio si sono tenuti a Roma i giochi matematici “Matematica per tutti“ organizzati dall’associazione Tokalon. Giunti alla VI edizione, i giochi sono stati vinti dalla 1° D del “Liceo scientifico Teresa Gullace Talotta”, risultata la 1° classe, nella categoria Superiori, per le specialità Aritmetica e Geometria. I ragazzi si sono cimentati nella due giorni di gare, scontrandosi con altre squadre provenienti da tutta Italia, dopo aver eseguito una serie di qualificazioni nelle rispettive sedi scolastiche.
Ascolta “E’ un liceo romano il primo classificato ai giochi matematici” su Spreaker.
Si sono registrate più di 2000 presenze al giorno con la partecipazione di circa 1000 studenti dalla II primaria alla II superiore, uno staff di circa 140 persone di cui un centinaio fatta da ragazzi in attività di PCTO provenienti dal Liceo Gullace, dall’Istituto Armellini e dall’Istituto S. Anna


L’iniziativa è promossa da Tokalon, in collaborazione con Creativamente, e il patrocinio dell’Università degli Studi Roma Tre, l’Assessorato alla Scuola, Formazione, Lavoro, Regione Lazio e Unione Matematica Italiana.
L’idea nasce dall’assunto che la Matematica è osservare, costruire, immaginare, sperimentare, ricercare, giocare, esperire, intuire, sentire, toccare, raccontare, scoprire, cercare, provare, confrontare, risolvere, sbagliare, parlare.
Matematica è tutto questo, e anche di più, per tutti! La proposta parte dalla convinzione che la matematica diventa per tutti attraverso l’utilizzo dei giochi.
“Partecipando al Con-corso, gli studenti avranno l’opportunità di scoprire la dimensione esperienziale della matematica attraverso il gioco” si legge sul sito della manifestazione.
L’opportunità è ambivalente poiché anche i docenti possono sperimentare l’utilizzo dei giochi nelle loro classi, confrontandosi sulle metodologie didattiche con altri insegnanti. L’apprendimento attraverso il gioco in un arricchimento reciproco et voilà la matematica diventa davvero per tutti.
“La scelta di partecipare ad un Con-corso del genere – afferma a B-Hop magazine Daniele Scopetti, docente di matematica – è legata alla possibilità di coinvolgere l’intera classe in un percorso di collaborazione e di studio.
In queste settimane ho visto crescere in loro la voglia di migliorare e di collaborare.
Alla fine nessuna squadra è arrivata prima, ma la bontà del lavoro e dell’impegno del gruppo classe si è visto con la vittoria come ‘Classe campione d’Italia’ nella categoria superiori nelle competizioni di Aritmetica e di Geometria avendo ottenuto il punteggio medio delle squadre più alto di Italia e questo sottolinea come tutti abbiano dato il loro contributo”.
Scopetti fa anche parte dell’associazione Tokalon. “Tutto questo per noi si sintetizza così: una bellissima fatica“.
Teatro della manifestazione è stato il parco divertimenti Cinecittà World, a Roma. Tra una gara e l’altra, i ragazzi hanno avuto accesso gratuito a tutte le attrazioni del Parco, contribuendo ad un clima festoso e disteso ma niente affatto superficiale.


“I teatri delle tre prove (SET, Aritmetica e Geometria) erano allestiti come nei campionati di scacchi che ho visto in televisione” dice Bianca, una delle studentesse vincitrici: “Ad ogni squadra era assegnata una postazione ed ognuna era supervisionata da un giudice. Dovevamo completare il maggior numero di sfide, nel minor tempo possibile. Una volta finito, cambiavamo teatro, per la sfida successiva!”
L’eccitazione è nell’aria e i ragazzi sono entusiasti di aver potuto partecipare. “I piccoli sono velocissimi” racconta a B-Hop un gruppetto di ragazzi, parlando degli iscritti alla categoria elementari: “Per fortuna non ci scontriamo contro di loro!”
“E’ stata una bella esperienza perché ci ha permesso di unirci come classe in un clima di gita, per la prima volta, da quando siamo al Liceo” fa loro eco Vittoria, studentessa della 1°D del Liceo romano vincitore. “Nonostante fosse un’esperienza di matematica legata alla scuola, non è stato pesante perché sono stati giorni di svago, vissuti in mezzo agli altri. Inoltre, anche chi non si qualificava, poteva divertirsi senza piangersi addosso. Ognuno ha avuto il suo tempo e il suo momento leggero, oltre la gara”.























