La storia di Elena e nonna Livia: “faccio la sarta con una laurea e molti sogni nel cassetto”

Questa storia ha tre protagonisti principali: il cambiamento necessario, la coraggiosa Elena e la sua intraprendente nonna Livia. Elena Tonelli ha 35 anni ed abita a Perugia; ha una laurea in tasca e tanti sogni da realizzare e per alcuni mesi prova a cercare lavoro come tanti suoi coetanei ma ben presto si rende conto che fare a pugni con la crisi è una battaglia persa. Cosa fare? Tre anni fa, dopo un po’ di delusione e rassegnazione, le viene in aiuto nonna Livia che le propone di mettersi in società. E’ così che nasce «Arte e Cucito», un laboratorio ed una sartoria in via Colomba Antonietti, nel quartiere di Fontivegge a Perugia; Livia insegna alla nipote il mestiere (antico?) di sarta ed Elena ci mette lo spirito e l’iniziativa tipiche dei giovani. Formano una bella squadra.

elena e liviaElena, raccontaci di te…

“Da piccola volevo fare la pittrice e la ballerina. Mi sono sempre interessata al mondo dell’arte della musica e della danza, mi è sempre piaciuto disegnare e ho coltivato le mie passioni credendo che nessuno può togliertele. Amo gli animali e la natura e infatti sono vegetariana da 18 anni. Ho frequentato l’istituto d’arte e poi ho deciso di proseguire con l’università scegliendo un indirizzo umanistico: scienze dell’educazione”.

La laurea è stata di aiuto nel trovare lavoro?

“Purtroppo no. Mi sono laureata nel 1997 continuando a lavorare per mantenermi gli studi e soprattutto per avere un po’ di libertà ed indipendenza economica. Non ho mai abbandonato del tutto l’idea di seguire questo indirizzo ma ho incontrato svariate difficoltà nel trovare lavoro nell’ambito dei miei studi. Ho fatto diversi lavori: dalla decoratrice alla cameriera, dall’insegnante di danza classica alla barista, alla commessa, alla segretaria. Ho fatto anche delle fiere dell’artigianato nei periodi natalizi, esponendo e mettendo in vendita creazioni in ceramica”.

elena tonelli fotoCom’è cambiata la tua vita dopo la nascita della sartoria?

“Lavoro da tre anni con mia nonna: ha deciso di coronare il suo sogno di aprire un negozio tutto suo alla veneranda età di 80 anni. Con l’aiuto di mia zia e di mia mamma (le figlie) nel 2012 abbiamo aperto ‘Arte e Cucito’, negozio dove si creano, riparano, aggiustano vestiti ma anche borse, foulard ed accessori in tessuto…abbiamo anche ceramica e bigiotteria”.

Consiglieresti di tornare a lavori artigianali a chi oggi tocca con mano la crisi e non sa come uscirne?

“Certo ma non è facile, bisogna avere le idee chiare ed i mezzi, poter contare sull’aiuto della famiglia o altro. La clientela e’ arrivata fin da subito, non ci è mai mancato il lavoro, per fortuna. Infatti spesso mi trovo a lavorare fino a tardi per finire le consegne. Ormai ho acquisito una certa indipendenza dalla nonna…anche tutto ciò che ho imparato e’ merito suo!  Bisogna lavorare molte ore per totalizzare un piccolo stipendio a fine mese ed è veramente piccolo!  Ma io non mi arrendo. Il lavoro mi piace e ancora ho molto da imparare. Il negozio è aperto mattina e pomeriggio in un laboratorio accogliente. Chiunque entra si sente subito a casa. I clienti portano i loro capi: pantaloni da accorciare, allargare, stringere, gonne, abiti, cappotti ecc…. oppure abiti da modificare, rimodernare aggiungere un accessorio che li rende attuali. La vecchia camicia che non si vuole buttare perché ha un valore affettivo, il capo di valore, la cerniera del giaccone da cambiare, la camicia di seta, i jeans rattoppati a non finire: perche più toppe hanno più diventano opere d’arte!!”

Realizzate anche manufatti originali?

“Certo! Nel nostro negozio si possono acquistare le nostre creazioni: tutto fatto a mano, borse sciarpe, scalda collo, paramani, cappelli, cuffiette, stole, orecchini, collane, bracciali, oltre all’oggettistica in ceramica: tazze e tisaniere decorate e tanto altro”.

Il futuro è una salita?

“Certo, non è facile portare avanti un’attività indipendente di questi tempi, ma non mi arrendo. Per quanto riguarda i miei progetti futuri credo che andrò avanti così; ho ancora molto da imparare ma sono fiduciosa!”

“La vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo”. Così diceva Jim Morrison, ricordate? Ed è molto vero, perchè quello che conta è essere propositivi, non arrendersi mai.

Ci sono salite che sembra impossibile poter fare, enormi montagne da scalare, ma alla fine si gode sempre un bel panorama arrivati in cima.

Maria Cristina Famiglietti

Maria Cristina Famiglietti

Laureata in Lettere ed in Sociologia sono insegnante. Qui mi occupo di libri, arte, creatività e storie vere, rinascite e nuovi orizzonti.
''Io b-hop che me la cavo''.
Maria Cristina Famiglietti
Maria Cristina Famiglietti

Maria Cristina Famiglietti

Laureata in Lettere ed in Sociologia sono insegnante. Qui mi occupo di libri, arte, creatività e storie vere, rinascite e nuovi orizzonti. ''Io b-hop che me la cavo''.