Le uniche armi che vogliamo sono le “bombe di fiori”

Le uniche armi che vogliamo sono le bombe di fiori, come quelle che abbiamo imparato a realizzare grazie alle mani sapienti di Angelica e Gloria, educatrici dell’asilo nido interculturale “Munting Tahanan” di Roma, ora a rischio chiusura per il mancato rinnovo dei bandi da parte del Comune di Roma.

Vogliamo salvare a tutti i costi questa bella esperienza che accoglie bimbi di 13 nazionalità da 0 a 3 anni.

Perché raccontare belle notizie non significa ignorare ciò che non va ma impegnarsi attivamente per cercare soluzioni alle difficoltà.

Perciò ci siamo preparati a lanciare metaforicamente un “assalto” a colpi di fiori.

Imparate a farlo con noi, in poche semplici mosse:

  1. Acquistate semi di fiori a volontà, tanti e diversi. Più saranno ricche le miscele, più il risultato sarà bello e vario.

2) Unite i semi di fiori di diverso tipo in una ciotola, nella quale avrete messo in precedenza del terriccio da vaso o da giardino.

3) Procuratevi un blocco di argilla, staccatene un pezzo e massaggiatelo tra le mani come se doveste fare delle polpette. Aggiungete al centro la terra con i fiori e formate la pallina. Non devono essere molto grandi. Circonferenza media di circa due o tre centimetri.

4) Ecco pronte le “munizioni”: ora potete  sotterrarle, lanciarle, regalarle, farle cadere nei vasi, nei prati, negli angoli più brutti delle città, oppure giocare con i bambini e farne insieme altre.

 

5) Aspettate che sboccino e concedetevi un sorriso di meraviglia.

Un modo semplice e gentile per portare bellezza intorno a noi e far sbocciare, laddove possibile, gesti di primavere inaspettate e felici.

copyright foto: P.Caiffa e Pixabay

Patrizia Caiffa

Patrizia Caiffa

Direttrice responsabile di B-hop magazine. Giornalista professionista, lavoro dal '98 all'agenzia Sir. Scrivo libri e viaggio (tanto) nel Sud del mondo. Curiosa di nuove avventure, dentro e fuori di me, ho voluto B-hop per portare bellezza, fiducia e consapevolezza nel mondo dell'informazione.
Patrizia Caiffa
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Direttrice responsabile di B-hop magazine. Giornalista professionista, lavoro dal '98 all'agenzia Sir. Scrivo libri e viaggio (tanto) nel Sud del mondo. Curiosa di nuove avventure, dentro e fuori di me, ho voluto B-hop per portare bellezza, fiducia e consapevolezza nel mondo dell'informazione.