Coincidenze e sincronicità: come riconoscerle e cosa ci dicono

(di Anna Attolico) – Riesci a riconoscere la magia delle coincidenze nella tua vita? La parola coincidenza deriva da “con” e dal latino ”incidere”, “cadere insieme” e rappresenta la congiunzione di più eventi in maniera casuale e inaspettata. Uno dei tanti modi per ricevere dall’Universo è prestare attenzione alle coincidenze.

Se la visualizzazione è un modo per chiedere, le coincidenze sono un modo per ricevere.

Sicuramente tu stesso hai molte “storie” da raccontare legate alle coincidenze.

Forse ti è capitato di pensare ad una persona che non vedevi da anni e poi giusto il giorno dopo la vedi, o ti contatta su Facebook, oppure non riesci a trovare qualcosa che ti serve e casualmente un amico ti regala proprio quell’oggetto.

O ancora, sai chi ti sta telefonando ancora prima di prendere l’apparecchio in mano o leggi qualcosa che ti sembra un messaggio rivolto espressamente a te. Tutte queste situazioni sono chiamate coincidenze.

Ippocrate, il padre della medicina è stato tra le prime persone ad interrogarsi sul caso e a sostenere che

tutti i componenti dell’Universo sono legati da “affinità occulte”.

In realtà è più corretto parlare di sincronicità come le ha definite Jung. Il concetto di sincronicità è stato introdotto proprio da Carl Gustav Jung nel secolo scorso.

Egli individua il legame che esiste tra due eventi che avvengono  contemporaneamente e che sono connessi tra loro in modo evidente ma non in maniera causale, cioè non in modo tale che l’uno influisca materialmente sull’altro.

Non c’è una causa che ha determinato l’evento, esiste quindi “un principio di nessi acausali”.

Ciò che conta rispetto alle sincronicità è il messaggio che ne ricaviamo. Se siamo nel presente, nel qui e ora, riusciamo a “leggere” alcuni eventi come una guida rispetto a ciò che è meglio fare per noi.

Se incontri per due volte di seguito a distanza di poco tempo qualcuno che non vedevi da anni, forse dovresti chiederti se c’è qualche ragione per cui devi proprio incontrare quella persona.

Forse l’altro deve offrirti lo spunto per riflessioni utili proprio in un determinato periodo della tua vita. Non rimanere indifferente o solo piacevolmente colpito rispetto alle sincronicità ma domandati come puoi utilizzarle al meglio.

Chiediti cosa ti stanno dicendo gli eventi che vivi.

Anche i piccoli incidenti possono fornirti dei messaggi che devi comprendere.

Se nella stessa settimana ad esempio, ti si buca la gomma, rimani senza benzina e perdi alcuni treni, forse il messaggio che devi comprendere è che devi fermarti.

Diventa consapevole di tutte le cose non casuali ma sincroniche che avvengono ogni giorno nella tua vita. Sono piccoli miracoli.

E il bello è che possono accadere davvero tutti i giorni. C’è una commedia che parla di questo tema e si chiama “Serendipity” di Peter Chelsom. Il termine serendipità coniato nel XVIII secolo da Horace Walpore, indica la fortuna di fare felici scoperte per puro caso, come trovare una cosa non cercata e imprevista mentre se ne stava cercando un’altra.

Il primo libro che mi ha avvicinato alla realtà delle coincidenze è senza  dubbio  “La profezia  di  Celestino” di  James Redfield;  scritto  nel  1993  descrive messaggi molto attuali che hanno in qualche modo anticipato dei processi di cambiamento.

Il libro è davvero sorprendente e fonte di grande ispirazione per un risveglio collettivo. Presenta 9 punti e sono tutti estremamente significativi. Molti dicono che il punto otto è ciò che stiamo vivendo in questo particolare momento storico: “Quando un numero sufficiente di persone sarà nel flusso dell’evoluzione, trasmettendo sempre energia agli altri, creeremo una nuova cultura, in cui i nostri corpi vibreranno a livelli sempre più elevati di energia e perfezione”.  

Cresce ogni giorno di più il numero di persone che, rimanendo nel flusso dell’evoluzione, sono sempre più consapevoli della propria energia e la trasmettono agli altri.

Questa massa critica sta vibrando a livelli sempre più alti di energia.

E’ fondamentale superare il controllo, cioè superare tutti i conflitti, sia con noi stessi che con gli altri: lasciar andare il dolore, risolvere i conflitti anche biologici, utilizzare il perdono ed essere persone più libere.

Successivamente conoscere maggiormente se stessi, interrogarsi sul proprio scopo nel mondo non fa che aumentare i livelli di consapevolezza, che da soggettiva diventa collettiva.

La consapevolezza collettiva genera processi di cambiamento e di miglioramento e tutti gli uomini devono contribuire a far evolvere l’umanità.

Anche tu, attraverso il tuo percorso di crescita e di scoperta di te stesso, non solo raggiungi livelli più alti di benessere personale ma contribuisci a far evolvere l’umanità intera. Migliorarci è una responsabilità che abbiamo gli uni verso gli altri.

Le coincidenze, l’intuizione e l’utilizzo di altri sensi, sono strumenti che ci facilitano e accelerano il nostro processo di cambiamento e miglioramento.

 Come diceva Albert Einstein:

“la coincidenza è il modo di Dio di restare anonimo”.

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Anna Attolico

Pedagogista e scrittrice. Ideatrice del Metodo GIFT per essere "Resilienti per sempre".
Esperta di resilienza personale e familiare, lavora da più di 25 anni nell’ambito socio-educativo e aiuta le persone ad essere più felici. Io B-hop perché si può trasformare ogni avversità in un vantaggio.
Anna Attolico
Anna Attolico

Anna Attolico

Pedagogista e scrittrice. Ideatrice del Metodo GIFT per essere "Resilienti per sempre". Esperta di resilienza personale e familiare, lavora da più di 25 anni nell’ambito socio-educativo e aiuta le persone ad essere più felici. Io B-hop perché si può trasformare ogni avversità in un vantaggio.