Andrea Brugi, l’artigiano toscano che ha conquistato il mondo con il legno d’ulivo

(di Margherita Vetrano) – Immerso nella campagna toscana, nella provincia di Grosseto, tra piante di olivi secolari, c’è il laboratorio artigianale più sorprendente che si possa immaginare. Un grande capannone con vetrate a giorno, ingombro di tavoli da lavoro, seghe circolari, cataste di legna ma anche oggetti finiti, cesellati e rifiniti, illuminato da lampadari di cristallo e madie secolari. E’ questa la fucina nella quale nascono le opere d’arte di Andrea Brugi, figlio degli anni Settanta, artigiano del legno.

Quando lo incontri hai subito la sensazione di essere di fronte ad una persona fuori dal comune; schivo, silenzioso, chino sul suo lavoro, è un artista, di quelli veri.

Capelli brizzolati raccolti, barba “ottocentesca” e salopette sdrucita, ci accoglie stringendo tra le mani i ferri del mestiere. Ci viene incontro circospetto, allarmato dall’abbaiare dei cani, facendo capolino dal suo pick-up, per poi sciogliersi in un sorriso che accompagna un fiume di parole.

“Quando ho iniziato a lavorare il legno, non pensavo sarebbe diventato un lavoro e non potevo immaginare che mi avrebbe portato così lontano”.

“Ho imparato da mio padre che è sempre stato molto bravo nei lavori manuali – racconta a B-hop -; abitare in un villaggio di poco più di 350 anime mi ha aiutato a trovare l’ispirazione. Ho coltivato questo hobby per molto tempo,

“poi il mondo ha deciso che aveva bisogno delle mie opere”.

La sua produzione realizzata interamente in legno d’ulivo è iniziata con oggetti per la cucina, in particolare taglieri. Oggi comprende un catalogo molto più ampio.

”Non decido io il design dei pezzi, mi limito a seguire le venature del legno. E’ lui che mi suggerisce forme e destinazioni d’uso”.

Andrea si considera “un fortunato” per poter godere di un lavoro che gli consente di “respirare il profumo della sua terra”; l’amore che mette in ciò che fa gli consente di restituire oggetti senza tempo, di uso comune ma dal fascino unico.

Andrea e Samina

Se le capacità di Andrea sono uniche, l’incontro con Samina Langholz ne determina il lancio commerciale che gli dà visibilità.

“Lei ha avuto un bella influenza sul nostro successo. Le origini danesi e la sua passione per architettura e design mi hanno permesso di esprimere il mio lavoro oltre i confini toscani ”.

La visione di Samina cambia la prospettiva e “l’artigiano del legno” si trasforma in “artista internazionale”; lo affianca nel lavoro di marketing diventandone manager.

Il libro “Woodworking- traditional crafts for modern living” – copertina

Oggi Andrea commercializza le sue opere in tutto il mondo, da Hong Kong a New York.

Nel 2018 Jacqui Small LLP pubblica “Woodworking. Traditional craft for modern living”, tradotto in diverse lingue, un libro nel quale Andrea spiega come realizzare 20 oggetti di uso comune, in legno. Le foto di Ditte Isager conferiscono al volume eleganza e fascino tipicamente nordici.

Non è solo un sodalizio commerciale; Andrea e Samina si sposano e diventano genitori di Gloria. Oggi vivono divisi tra la Toscana e la Danimarca; durante i mesi estivi, la Scandinavia lo aiuta a ricaricare le batterie e trovare nuova ispirazione per il suo lavoro.

Andrea non dimentica l’amore per la sua terra che lo porta ad interessarsi di politica.

I suoi progetti futuri sono semplici: ”Spero di essere sempre un padre ed un marito felice, il resto sono inezie”.

Gli uccellini simbolo di pace

Sappiamo che cercherà di impegnarsi per l’implementazione e il miglioramento del territorio. La sua necessità di pace  lo porta ad impegnarsi per portare accordo tra gli abitanti di Montemerano: “Un giorno il comune ha deciso di installare 12 paletti spartitraffico sulla piazza della chiesa e la popolazione si è divisa in due fazioni. C’è stato molto disordine in quei giorni ed io ne sono rimasto colpito; ho sentito il bisogno di calmare le acque e una sera ho installato degli uccellini sui paletti, in segno di pace”.

Quegli uccelletti sono diventati il suo simbolo. Nati per caso, dallo scarto della lavorazione dei taglieri in legno, oggi li produce e li offre a clienti ed amici come omaggio e simbolico segno di pace.

Un neo hyppie forse? No, un’anima lieve, in grado di trasmettere serenità e gioia attraverso le sue opere.

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Margherita Vetrano

classe ’73, mi formo all’Università dell’Aquila con studi economici ed attualmente lavoro a Roma dove vivo con il marito e i tre figli. Io B-hop perché...non c'è altra bellezza che fare ciò che ci fa star bene: scrivere notizie positive per raccontare il Mondo Migliore.
Margherita Vetrano

Margherita Vetrano

classe ’73, mi formo all’Università dell’Aquila con studi economici ed attualmente lavoro a Roma dove vivo con il marito e i tre figli. Io B-hop perché...non c'è altra bellezza che fare ciò che ci fa star bene: scrivere notizie positive per raccontare il Mondo Migliore.