5 mosse per ricominciare dopo le vacanze. Ovvero…come superare gli stereotipi da rientro

Alzi la mano chi non ha già la nausea dei “consigli per vivere meglio il rientro dalle vacanze”! Ora, potevamo noi esimerci dal consigliarvi come resistere e sopravvivere ai consigli per vivere meglio? Ma neanche per idea! Ed allora, tra il serio ed il faceto, tra miseria e nobiltà, tra lallero e tra lallà, eccovi la lista in purissimo stile b-hop!

1) “Per voi la dieta per rimettervi in forma dopo le vacanze…”: ma come, vi hanno imposto decine e decine di diete per essere in forma smagliante, acchiappante, conturbante e tante altre per l’estate, ed ora vi dovreste nuovamente mettere a regime per riprendere a lavorare? Ma suvvia, ci pensa la vita di tutti i giorni: avete messo su qualche chiletto a causa delle feste e dei bagordi estivi? Ci penserà il caro libri dei vostri figli, l’acquisto dei vestiti nuovi autunnali, il cambio gomme dell’auto, la Tari, e, soprattutto, l’aumento dell’abbonamento mensile per i mezzi pubblici a farvi dimagrire, perché i soldi per comprare cose buone da mangiare SONO FINITIIII! Suvvia, sorridete, dimagrirete in fretta e con il sorriso sulle labbra, perché un buon digiuno è solidale, esistenziale, non inquina, è depurativo, gandhiano, e, soprattutto, non si paga il dietologo o il nutrizionista!

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foto: m.lavena

2) “Ecco come resistere alla faccia irata del vostro capo ufficio”…. perché, è molto diversa da quella del vicino di ombrellone che si cospargeva con litri di pestilenziale olio ai “germi” di grano ed estratti “purissimi” di argan con cocco “assolutamente sì, e solo bio” e aggiunta di estratti naturali di bolo alimentare di capra tibetana nei giorni dell’accoppiamento? Perché costa un po’ molto ma vedessi come ti abbronzi e la pelle è morbida e setosa come quella di un bimbo… peccato che non potrà godersela in quanto attaccato da uno sciame di vespe del Madagascar in trasferta è stato ricoverato d’urgenza in ospedale, ma non per le punture di vespa, no, ma perché non sapeva che le capre tibetane  quando si accoppiano mangiano solo piccantissimi peperoncini ustionanti. Ecco se la faccia del vostro capo ufficio è lontana parente di quella del vostro vicino d’ombrellone, siete già stati svezzati.

3) “Ahhhh guardi…. io non sono razzista però…quel cadavere sulla spiaggia potrebbero anche spostarlo in fretta, altrimenti pare brutto fare la passeggiata sul bagnasciuga”. L’avete sentita mentre stavate per andare al mare, ed avete deciso che forse quel giorno preferivate la montagna. Poi in montagna avete letto che volevano bruciare l’albergo di quell’oste che offriva la sua disponibilità per accogliere dei rifugiati. Ed allora avete deciso che forse preferivate fermarvi a casa a leggere un buon libro con un po’ di musica in sottofondo, e magari giocare coi vostri figli o godervi in santa pace un abbraccio caldo con vostra moglie, con la vostra fidanzata o un bacio di vostra nonna, il che vale anche al femminile. Ed allora, scusate, ma non si può fare anche a casa, così da non dovervi sorbire le divagazioni di coloro che hanno la risposta pronta sui problemi dell’umanità, che bisogna fare, bisogna agire bisogna che vi armiate e partiate?

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foto: m.lavena

4) “Ma i lavori della strade non potevano farli in primavera che ora c’è il traffico dei vacanzieri?”: ehhh già già, la lungimiranza di chi prevede tutto e contesta tutto vi accompagnerà nei giorni di ripresa lavorativa, e dovrete sorbirvi la frase “Ma i lavori delle strade non potevano farli ad agosto quando la gggggente è in vacanza ché ora c’è il traffico dei pendolari e ci sono quelli che vanno in macchina da soli e non c’è più un parcheggio a pagarlo, signora mia?” Ecco, sappiate che tanto i lavori ci sono e ci saranno sempre, ed è sempre meglio che vengano fatti, perché c’è sempre la speranza che vengano un giorno terminati. Quale giorno non è dato sapere, ma c’è la speranza.

5) “Come recuperare dallo stress delle vacanze”. Lo stress delle vacanze? Ma se sono vacanze perché c’è lo stress? C’è lo stress se non si possono fare le vacanze perché non ci sono i soldi, perché non c’è la salute, perché il figlio o la figlia sono stati rimandati, perché un terremoto ha raso al suolo la casa in montagna, perché hanno scoperto una discarica di rifiuti ospedalieri che ha inquinato la falda del campeggio che avavate prenotato, perché il primo giorno del viaggio vi beccate una intossicazione alimentare e vi passate le vacanze in ospedale. Per questo ed altre innumerevoli motivazioni può esserci stress. Ma se siete riusciti a farvele le vacanze, se siete stressati, è perché non sapete godere, per principio.

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foto: m.lavena

Ed allora, trattenete il respiro, guardatevi allo specchio, datevi una carezza e ripartite con il sorriso verso l’autunno dorato e profumato di funghi, mosto e patate al burro, che la vita è bella.

Massimo Lavena
Massimo Lavena

Massimo Lavena

Cagliaritano, nato il giorno della befana del 1966. Io b-hop perché ho sempre amato mangiare e cucinare, la musica, lo sport, il cinema. Sogno un giorno di andare in Namibia, o nella Terra del Fuoco, o nello Saskhatchewan, o in Nuova Zelanda. Sognavo anche di andare nelle Isole Svalbard, ma adesso è vietato, troppi orsi bianchi! E non essendocene in Sardegna non saprei come comportarmi.