di Daniele Poto – La seconda nazione più grande del mondo, nonostante la contiguità, riesce a differenziarsi dall’ingombrante vicino. Il Canada infatti è America del Nord ma si stacca (anche politicamente) dagli Stati Uniti per una specificità che potremo definire europea. Infatti il Canada appartiene alla NATO ed è quanto mai vicino all’Unione Europea, anche in ragione della solidarietà pro-Ucraina in prospettiva anti-Trump.
Se il sistema pensionistico e sanitario non si appoggia propriamente sul welfare è perché le tasse sono indirette. Bassa tassazione sul lavoro ma ampia sui consumi. Difatti ogni scontrino è gravato di supplementi che ti faranno perdere di vista il prezzo di partenza.


Ma per un europeo la differenza più sconcertante è data dal sistema delle mance. Quando paghi un conto (ristorante o albergo) il contante sparisce, il cameriere si presenta con il bancomat dove puoi scegliere una mancia che va da 15 al 22%. Conta poco il gradimento: il lavoratore ricava la maggior parte dei propri proventi da questa elargizione. E tu europeo ti scoprirai perplesso dopo aver rilasciato tramite carta di credito una mancia da 30 dollari canadesi che è sicuramente fuori dal tuo orizzonte emotivo in Italia, anche considerando che la moneta vigente vale circa 2/3 di un euro.
In Canada ci sono province a preferenza linguistica francese o inglese e province, come Alberta, che reclamano l’indipendenza. Ci potrà sembrare strano il rispetto per il re o la Regina di turno ma la storia qui non ha smesso di mettere a regime i propri semi.
Sembra essersi avviato un nuovo corso con il nuovo leader Mark Carney, uno stimato professionista che vede il suo impegno come un’occasione per il Paese. Esteticamente sarà meno apprezzato di Trudeau jr ma le sue manifestazioni di indipendenza rispetto alla pressione statunitense sono ben considerate dagli elettori.


Ma Trump è alle porte. Vuole ribattezzare il gigantesco lago Ontario, che lambisce sia il Canada che gli Stati Uniti, Lake America, dimenticando che il lato più bello delle Cascate del Niagara da cui si alimenta rimane quello canadese. Incalza il Canada con la scure dei dazi ma viene ricambiato da analoghi provvedimenti punitivi.


Abbiamo visto e conosciuto il Canada delle grandi città (Montreal, Toronto, Québec, la capitale Ottawa) ma c’è un enorme Canada della natura, a 7.000 chilometri di distanza e tante ore di aereo. Per vedere orsi e balene, per magnifici percorsi di trekking. Un’offerta che non finisce mai con un’infinità di ghiacciai e di isole.
Infatti il Canada è la nazione con più isole al mondo, addirittura 30.000 e molte sono ancora in vendita.
Il canadese tipo può comprarsene ancora una, costruirci all’interno una casa in legno e crearsi una propria stazione balneare indipendente.
A Toronto l’attrazione, tra le altre, è la più alta torre del mondo. Ti gira la testa a guardarla: 512 metri di altezza con ristorante panoramico che gira a 360 gradi. Ci sono voluti solo tre anni per costruirla e il paragone con l’Italia e i suoi tempi biblici per qualunque nuova opera ci turba e ci sconcerta.
Sei provinciale se ti porti in Canada parmigiano, pasta, olio sopraffino e aceto balsamico. Nel mercato di Saint Lawrence a Toronto trovi tutto e di più e poi, se cerchi offerte più specifiche, c’è Little Italy, il quartiere cinese, l’enclave coreana e persino una comunità rumena di 40.000 persone.


Le highways, quattro corsie per ogni senso di marcia, le loro autostrade, sono gratuite e anticipano quello che avverrà in Italia, cioè il sorpasso a destra. La correttezza al volante fa parte di un retaggio wasp. I clacson non vengono mai utilizzati e ogni stop è tradizionalmente e unanimemente rispettato con una sosta di cinque secondi anche se nell’altro senso di marcia non sopraggiunge alcun veicolo.
La parola “razza” qui perde ogni significato considerando che è stata calcolata la presenza sul territorio di almeno 200 etnie, ovviamente compresa quella più in credito con la storia e cioè quella dei nativi indiani, ormai ridotta a poche rappresentative comunità.
A Toronto c’è persino Eataly dove trovi a prezzo di culto i più raffinati prodotti della nostra esportazione.
Il tenore di vita è alto come il ritmo delle spese ma ripagato da una formidabile cura del verde cittadino, da un decoro urbano che fa impallidire la scarsa competitività del servizio Giardini della capitale, Roma.
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