di Mariele Scifo – Compiti@casa è un progetto nato durante il periodo del Covid su iniziativa di Fondazione De Agostini in collaborazione con l’Università di Torino, per offrire sostegno e aiuto nei compiti agli alunni delle scuole secondarie di primo grado che si trovano in condizioni di disagio educativo, difficoltà di apprendimento, scarso rendimento e partecipazione alle attività scolastiche e giovani con background migratorio.
“L’idea di Compiti@Casa è nata dall’incontro fortunato, in piena pandemia, con Marina Marchisio Conte, professoressa ordinaria di Didattica della matematica all’Università di Torino. Ci chiedevamo come poter supportare gli studenti durante l’emergenza Covid, all’epoca la didattica a distanza era una realtà nuova per tutti”, ha spiegato Valentina Rossi, responsabile dei progetti operativi di Fondazione De Agostini. “Nei primi anni ci siamo focalizzati su tre scuole di Novara, Torino e Milano, con l’Università di Torino che si occupava della selezione e della formazione dei tutor e una docente che curava i rapporti istituzionali”.
Nel corso del tempo, poi, il progetto si è allargato, diffondendosi anche a Roma, Napoli e Palermo e assumendo una dimensione nazionale seppur a livello virtuale.
“Però eravamo arrivati al break event (punto di pareggio, ndr), dal punto di vista economico e strutturale non riuscivamo più a crescere – continua – così ci siamo interrogati su cosa fare per svilupparci senza perdere quello che rendeva Compiti@casa efficace. E per aumentare in modo significativo il numero dei destinatari abbiamo deciso di entrare in un bando di cofinanziamento dell’impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”.


Grazie a questo Compiti@casa si è diffuso concretamente sul territorio, difatti le attività di coordinamento e organizzazione che prima avvenivano a distanza sono adesso affidate ad enti del Terzo settore, operativi fisicamente nelle zone in cui si trovano le scuole interessate.
Attualmente il progetto è guidato dalla cooperativa sociale Parsec di Roma, in collaborazione con la cooperativa sociale Raggio Verde di Novara, la Traparentesi Aps di Napoli e l’associazione I Tetti Colorati di Ragusa.
Per ciascuna regione sono coinvolti 5 istituti e un ateneo. Gli studenti e studentesse universitari vengono selezionati, formati e retribuiti, per svolgere attività di tutorato online.
Importante, inoltre, lo sportello di segretariato sociale, un servizio rivolto a famiglie e personale docente per fornire supporto nel disbrigo delle pratiche burocratiche, semplificare le relazioni con gli altri servizi del territorio e sostenere le attività di orientamento scolastico.
Rispetto all’anno precedente che aveva coinvolto 254 tutor, 486 studenti e 19 scuole, l’anno appena concluso (2025-2026) ha fatto registrare dei miglioramenti complessivi. Sono stati infatti 285 i tutor universitari, 554 studenti e 20 gli istituti che hanno preso parte al progetto. Sono diminuiti da 98 a 33 gli alunni che hanno abbandonato il percorso ed è emersa, di contro, una partecipazione più incisiva e costante.
Anche lo sportello di segretariato sociale ha registrato un’impennata rispetto lo scorso anno, con ben 835 persone accolte tra Lazio, Campania, Piemonte e Sicilia e oltre 1.500 interventi legati a iscrizioni, pratiche scolastiche e accesso ai servizi.
“Compiti@casa si è confermato un intervento di alta qualità a sostegno del diritto allo studio, un diritto fondamentale riconosciuto dall’UNESCO e condizione essenziale per una piena partecipazione alla vita sociale”, ha dichiarato Marina Marchisio Conte, responsabile scientifica del progetto.
“Il tutorato ha permesso a ragazze e ragazzi più fragili di ritrovare fiducia nelle proprie capacità, proseguire con maggiore serenità il percorso scolastico e costruire le competenze necessarie per diventare cittadine e cittadini consapevoli e protagonisti del proprio futuro”.
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