di Roberta Tito – Dal 1° al 3 ottobre Torino ospiterà la sesta edizione della Biennale della Prossimità, dedicata quest’anno alle “Pratiche di democrazia profonda”.
Tre giorni di incontri, laboratori e percorsi urbani per mettere a confronto esperienze di welfare, partecipazione e trasformazione dei territori.
A raccontare il valore concreto delle pratiche di prossimità saranno anche i primi dati dell’Osservatorio nazionale sulla prossimità, realizzato da Associazione Isnet e Università di Firenze: oltre 5,2 milioni di euro di valore sociale generato a fronte di circa 4,1 milioni investiti, con un indice SROI pari a 1,27.
Il programma affronterà temi come il diritto all’abitare, salute, educazione, welfare, giovani, lavoro, sicurezza urbana, cultura, digitale e cura dei beni comuni.
Il cuore della Biennale sarà composto da 13 panel e 3 macro-panel, dedicati alle infrastrutture sociali, alle fratture che attraversano le comunità e al rapporto tra giovani e futuro. Non mancheranno talk, laboratori, musica, cinema e percorsi alla scoperta dei quartieri torinesi.
L’apertura è prevista giovedì 1° ottobre alle 10.30. Le attività si svolgeranno in diversi luoghi della città, dal Cecchi Point a Porta Palazzo.
La giornata conclusiva, sabato 3 ottobre, si terrà al Campus Luigi Einaudi, dove la plenaria finale, intitolata “Riannodare i fili”, metterà in relazione i diversi percorsi e le esperienze emerse durante la Biennale.
La partecipazione è gratuita e le iscrizioni ai singoli appuntamenti sono aperte attraverso Prossimatch, la piattaforma digitale che permette di costruire il proprio percorso tra le attività della Biennale, conoscere le altre persone e organizzazioni partecipanti e favorire nuove connessioni.
Il programma completo è disponibile sul sito biennaleprossimita.it.
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