Un coraggioso film sul genocidio in Rwanda con una campagna di crowdfunding

C’è tempo fino al 17 febbraio 2016 per diventare produttori del film “Rwanda”, un film documentario nato dall’omonimo spettacolo di teatro d’inchiesta scritto e interpretato da Marco Cortesi e Mara Moschini per riflettere, attraverso la narrazione dei 104 giorni d’inferno del genocidio ruandese del 1994, sui temi dell’integrazione e del dialogo interetnico.

Il film vuole raccontare la storia, già portata in scena negli ultimi due anni su 300 palcoscenici di tutta Italia (guarda il trailer), di Augustin, un uomo di etnia hutu, e Cecile, una donna di etnia tutsi, che nel drammatico contesto ruandese hanno cercato di fare la cosa giusta, continuando a credere nell’umanità a dispetto della terribile violenza che si stava compiendo nelle loro vite e che avrebbe mietuto circa 800.000 vittime indifese in tutto il Paese.

“Vogliamo permettere allo spettacolo Rwanda e al suo messaggio di cooperazione, integrazione e rispetto di giungere a un pubblico molto più vasto attraverso la realizzazione della sua versione Film-Documentario. Vogliamo che questa storia vera possa giungere a quante più persone possibile”, racconta Marco Cortesi. “Perché è una storia che parla di coraggio e di scelte capaci di fare la differenza. Realizzare un film, organizzare proiezioni pubbliche, distribuire il documentario in DVD e giungere a una messa in onda tv: ecco gli obiettivi del progetto“.

La campagna di crowdfunding lanciata il 20 ottobre scorso sulla piattaforma “Produzioni dal Basso” ha già raggiunto un primo obiettivo, riuscendo a raccogliere la cifra di 22.000 euro che permetterà di coprire le spese vive di produzione, operare una sottotitolazione in più lingue, organizzare delle proiezioni nazionali, realizzare una versione libro e dvd del film e lavorare per ottenere una messa in onda tv. In questi giorni però Marco Cortesi e Mara Moschini hanno lanciato un nuovo appello per raggiungere entro il 17 febbraio la cifra di 27mila euro che permetterà di rendere il film ancora più completo e avvincente.

https://www.youtube.com/watch?v=IvvTW7ocQwM&feature=youtu.be

Con altri 7mila euro il film sarà arricchito da effetti speciali, una colonna sonora firmata da un compositore professionista, un numero maggiore di comparse e attori sul set e sarà realizzato in formato ultra hd, potendo così accedere alla distribuzione nelle sale cinematografiche.

“Siamo certi di riuscire a farcela”, afferma Mara Moschini. “Sappiamo di non essere soli in questa sfida. Non lo siamo mai stati. Sappiamo di poter contare su tutte le persone che seguono con entusiasmo il nostro lavoro e che credono che un mondo migliore sia davvero possibile. Sono loro la nostra forza”.

Tutti coloro che decidono di supportare il film ne riceveranno una copia in dvd e verranno premiati con ricompense esclusive. Il sogno di Marco Cortesi e Mara Moschini è ambizioso, ma loro sanno che i sogni si possono realizzare: ne hanno avuto la prova ogni volta che, da soli, senza troupe al seguito, hanno abbassato le luci, atteso il silenzio e iniziato a recitare nei teatri, nelle scuole, nei palazzi, nelle parrocchie, nei giardini e in qualsiasi luogo potesse accogliere il loro talento e il racconto del dolore del popolo rwandese, una delle pagine più drammatiche della storia dell’umanità. A un anno e mezzo dal debutto sono state 360 le repliche e oltre 27mila gli spettatori.  

 

Alessandra Tarquini

Alessandra Tarquini

Affronto tutti i giorni la sfida della comunicazione nel mondo della solidarietà internazionale. Mi piacciono i colori e non potrei vivere senza danzare, senza impegnarmi per una buona causa, curare una piantina, leggere un buon libro, stringere legami con le persone della mia vita, fare domande e condividere le risposte. Io b-hop perchè sono convinta che la bellezza sia nelle imperfette e piccole cose.
Alessandra Tarquini
Alessandra Tarquini

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Affronto tutti i giorni la sfida della comunicazione nel mondo della solidarietà internazionale. Mi piacciono i colori e non potrei vivere senza danzare, senza impegnarmi per una buona causa, curare una piantina, leggere un buon libro, stringere legami con le persone della mia vita, fare domande e condividere le risposte. Io b-hop perchè sono convinta che la bellezza sia nelle imperfette e piccole cose.