Roma, alla scoperta dei porti di Traiano e Claudio alla foce del Tevere

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(di Patrizia Caiffa) – I porti di Traiano e Claudio sono una bellissima oasi archeologica e naturalistica che i romani ancora non conoscono. Sono situati sulla via Portuense verso Fiumicino, vicino alla foce del Tevere. Erano i porti romani imperiali che attraverso un sentiero di canali portavano le merci a Roma.

Oggi l’area è aperta al pubblico dal 1 aprile al 1 luglio e dal 1 settembre al 2 dicembre 2018 ed è fruibile gratuitamente dalla cittadinanza grazie al progetto “Navigare il territorio“, un partenariato tra enti privati e pubblici (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e Parco archeologico di Ostia antica).

Nei ngiorni dedicati alle visite guidate gratuite è bello trascorrere un’ora ascoltando le brave guide e passeggiando tra i prati fioriti e le antiche vestigia dei porti degli imperatori Claudio (41-54 d.c.) e poi Traiano (98-117 d.c.) che perfezionò l’opera del suo precedessore perché tendeva all’insabbiamento a causa delle correnti marine.

Il porto di Traiano, in particolare, fu disegnato da Apollodoro, il famoso architetto fatto uccidere dall’imperatore Adriano per invidia della sua arte.

Traiano fece scavare un bacino interno di forma esagonale profondo 4 metri per consentire l’attracco di 200 grandi navi. Ora è un lago d’acqua dolce incantevole dove sostano gli uccelli migratori, di proprietà della famiglia Sforza Pallavicini che gestisce la vicina Oasi di porto, con visite a pagamento. E’ la chicca riservata alla fine della visita, che si può vedere da un punto panoramico.

Il bacino esagonale del porto di Traiano

Un sistema interno di canali – oggi sono sentieri in terra battuta – permetteva di trasportare le merci in barche più piccole – chiamate caudicarie – che navigavano sul Tevere verso l’entroterra fino a Roma. La particolarità è che, essendo controcorrente, venivano trainate da buoi sulla terraferma, quindi impiegavano almeno tre giorni per arrivare in città.

Durante la visita guidata si scoprono i resti del Palazzo imperiale, delle “colonnacce” del Portico di Claudio, dei Magazzini Severiani dove veniva conservato il grano proveniente dall’Egitto (il granaio dell’impero), il Magazzino di Traiano, le Terme della Lanterna, la Darsena, ossia un canale di servizio dove ormeggiare i battelli ancora ricolmo d’acqua.

La Darsena

Un bel colpo d’occhio è la vista sul casale rosso, che era di proprietà della famiglia Torlonia. E’ la parte abitativa del parco, ora riservata a laboratori didattici per le scuole, area picnic e attività per adulti (tutto gratuito) alla scoperta delle piante officinali che abbondano nell’area, per farne uso cosmetico, culinario, o auto-produrre in casa detersivi naturali.

La passeggiata di ritorno è utile in primavera per la raccolta delle erbe, ricordando che qui ci sono numerosi istrici e decine di daini che rendono l’area selvaggia e protetta. 

Buona navigazione!


Per partecipare ai laboratori : prenotazioni@navigareilterritorio.it

Info: info@navigareilterritorio.it; 337-1175780

photo credits: P.Caiffa

 

Patrizia Caiffa

Patrizia Caiffa

Giornalista professionista, scrittrice, sempre in viaggio nei vari Sud del mondo e curiosa di nuove avventure, dentro e fuori di me. Io b-hop perché amo cantare con le parole per esprimere bellezza e dare voce contro le ingiustizie che coinvolgono popoli e migranti.
Patrizia Caiffa
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