“Ordalia”, le poesie di Valerio Carbone che raccontano il mal d’amore (e la rinascita)

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Ordalia“, il nuovo libro che il giovane scrittore romano Valerio Carbone presenta in questi giorni, è una raccolta di poesie, anzi meglio un racconto tessuto di poesia che coinvolge profondamente il lettore. Lo fa nella misura in cui il lettore ha patito e sofferto di mal d’amore.

Sì, proprio lui, l’invadente amore quello che ci accompagna dall’origine dei giorni, quello che non ha mai abbandonato la Storia, quello che è stato cantato, raccontato, urlato, bestemmiato dagli artisti di ogni tempo e di ogni epoca è anche in questa occasione il protagonista assoluto.

Lo è nella forma di un dolore non celato anzi esibito senza pudore dall’autore, lo svelamento di una ferita grave, profonda, sanguinosa causata dal peggiore dei mal d’amore, quello incondizionato:

L’amore, l’amore mio incondizionato, ho chiesto ho dato il modo di amare che solo conosco che tu non conosci; o che non hai riconosciuto hai smesso di riconoscere, ma mi hai insegnato”.

Chi avrà sperimentato la perdita di un sentimento così assolutista non farà fatica a sentirsi l’attore principale delle parole del poeta:

“La notte mi uccide piano piano ogni notte distrugge un pezzetto di me. Una morte lenta l’agonia un killer senza fretta distrugge un pezzetto di me”

E chi avrà trascorso una, cento, mille notti con il killer agonia saprà anche che il ricordo diviene il pensiero unico:

“Non ti rimane che il ricordo e allora t’impegni a proteggerlo anche se scompare il dolore sepolcro di gioia vissuta. Poi ritorni vecchio di nuovo. Il mondo fa a gara per dimenticare”

Ma anche la notte più lunga, quella che ciascuno sente interminabile, quella che avvolge l’anima di una oscurità solida all’improvviso si dissolve ed è in quel momento che si apre la porta al ritorno di un nuovo amore:

“Questa sera ritorna nella casa vuota l’unica dolcezza di madre mai avuta il legame di due volti come cuccioli spauriti fatti per camminare a fianco sanguinare e lavare l’anima nell’acquasantiera”

Consiglio per coloro che il 7 ottobre si troveranno dalle parti della capitale: avranno l’opportunità di incontrare Valerio Carbone e di ascoltare la presentazione dell’opera. Segnate sulle vostre agende: ore 18.00 Libreria Teatro Tlon – Roma.

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Rinaldo Felli

Rinaldo Felli

Regista Teatrale
I B-hop perchè “Del tempo antico e del tempo futuro rimarrà solo la bellezza” (P.Pasolini).
Rinaldo Felli
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