Una fiamma di verità. Ode a Stefano Cucchi o della dignità ritrovata

Dopo 9 anni dalla morte di Stefano Cucchi e un processo senza colpevoli, il carabiniere Francesco Tedesco ha avuto il coraggio di parlare. Ora i testimoni sono tre: Riccardo Casamassima e la moglie, Maria Rosati, entrambi carabinieri, che con le loro dichiarazioni hanno permesso la riapertura del processo. Davanti ai giudici avevano raccontato di avere subito conseguenze sul lavoro per avere parlato del pestaggio di Cucchi. Francesco Tedesco ha accusato del pestaggio di Cucchi i coimputati Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro. Il muro di omertà è rotto e l’intera Arma ha una occasione per ritrovare la dignità. I versi di Massimo Lavena:

 

Una fiamma di verità. Ode a Stefano Cucchi o della dignità ritrovata

 

Quella fiamma sul berretto

deve essere amata,

con la vita e l’onestà.

 

Quella fiamma sul berretto

non dev’esser svergognata

con violenza e viltà.

 

Quella fiamma sul berretto

9 anni è stata spenta

sopra un corpo senza vita.

 

Quella fiamma sul berretto

per un calcio che l’annienta

nel dolore s’è smarrita.

 

Quella fiamma sul berretto

su due cuori si è riaccesa

senza dar giustificazioni.

 

Quella fiamma sul berretto

che difende e va difesa

brucia senza delazioni.

 

Quella fiamma sul berretto

splende con la verità,

non cancellerà il dolore.

 

Quella fiamma sul berretto

per Stefano Cucchi ritroverà

dell’Arma l’onore.

 

Massimo Lavena

Massimo Lavena

Cagliaritano, nato il giorno della befana del 1966. Io b-hop perché ho sempre amato mangiare e cucinare, la musica, lo sport, il cinema. Sogno un giorno di andare in Namibia, o nella Terra del Fuoco, o nello Saskhatchewan, o in Nuova Zelanda. Sognavo anche di andare nelle Isole Svalbard, ma adesso è vietato, troppi orsi bianchi! E non essendocene in Sardegna non saprei come comportarmi.
Massimo Lavena
Massimo Lavena

Massimo Lavena

Cagliaritano, nato il giorno della befana del 1966. Io b-hop perché ho sempre amato mangiare e cucinare, la musica, lo sport, il cinema. Sogno un giorno di andare in Namibia, o nella Terra del Fuoco, o nello Saskhatchewan, o in Nuova Zelanda. Sognavo anche di andare nelle Isole Svalbard, ma adesso è vietato, troppi orsi bianchi! E non essendocene in Sardegna non saprei come comportarmi.