Dopo Parigi: giochi d’illusione sulla guerra e sul futuro dell’Europa?

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L’illusionismo è un’arte solitamente eseguita come forma di spettacolo d’intrattenimento dove l’artista, comunemente detto mago, crea effetti apparentemente magici usando trucchi fisici, visivi e psicologici. Il suo compito è quello di creare l’illusione di un accadimento magico nella mente dello spettatore, generando in lui un sentimento di meraviglia, di inatteso. In realtà, l’illusionista studia la psicologia umana per trovare quelle falle attraverso cui può “introdursi”.

La principale falla, ad esempio, è quella del completamento logico. La mente, in pratica, date due azioni non direttamente consequenziali, si convince che debba esistere almeno un’azione intermedia che porti dalla prima alla seconda. Come terza azione sarà scelta la più semplice disponibile. Se ad esempio la mano destra ha una pallina in mano mentre si avvicina alla sinistra e successivamente è la mano sinistra ad avere una pallina in mano, la mente logica deduce che la pallina sia stata passata dalla destra alla sinistra. Il mago utilizza questa falla, per esempio, per trattenere una pallina nella destra (nascondendola) mentre la sinistra mostra un’identica palla che già aveva in mano.

È esattamente una falla di questo genere che rischia di portarci ad interpretazioni emotive e ingannevoli sui fatti terribili che colpiscono Parigi, la Francia e, di conseguenza, l’Europa. Un’operazione di destabilizzazione politica ed economica di immensa portata è in atto da alcuni anni. Sarebbe un errore tuttavia attribuirne le cause al fondamentalismo aberrante dell’Isis e alle divisioni religiose del Medio Oriente, come siamo indotti a credere.  Vite dilaniate in pochi istanti, orrore e stupore, si trovano e si puniscono i colpevoli.

Ma siamo sicuri, una volta il Califfato colpito e distrutto, di potere dormire tranquilli, al sicuro, nelle nostre benedette democrazie? Ricordiamoci della pallina rimasta nella mano destra, quella che ha dato inizio all’illusione.  Ricordiamo gli attentati di Sarajevo che, nei nostri manuali di Storia, fornirono il pretesto per lanciare la Prima Guerra Mondiale? Un’altra leggenda della Storia, dura a morire, che camuffava i motivi reali dietro alle mire espansionistiche dell’Impero Austro-Ungarico e le pressioni dei Paesi alleati. Le prossime decisioni politiche che si prenderanno sono cruciali per il destino dell’Europa. Ma la nostra intelligenza non può accettare soltanto le versioni ufficiali propinate dai media. Si sta giocando una partita molto serrata sulla scacchiera dell’Europa.

I giocatori? Come al solito, le Superpotenze che oggi hanno in mano le redini della nostra sopravvivenza economica: gas, petrolio, mercati. La nostra forza? Non cadere nella falla, rimanere vigili, fare emergere le verità nascoste, unirci per impedire che ci siano altre vittime sacrificali innocenti di questi giochi di prestigio.

In tali giochi, i colpevoli non sono soltanto da una parte, ma da entrambe. La nostra consapevolezza si costruisce al di fuori delle notizie, si basa sull’osservazione di quei dettagli che passano solitamente inosservati, come la pallina nascosta nella mano sinistra.

La nostra identità è quella di esseri senzienti, capaci di fare scelte e azioni consapevoli e amorevoli. Accendiamo le candele per ricordare le vittime, per fare sentire la nostra vicinanza a chi è stato ferito. Ma chiediamoci anche se vogliamo essere i protagonisti attivi di questo momento storico piuttosto che pedine mosse dal bianco al nero.

Marie Noelle Urech

Marie Noelle Urech

Counselor e scrittrice, direttrice del Centro Terapie Mente e Corpo, da anni si dedica allo studio e alla divulgazione di temi quali la guarigione, stati modificati di coscienza, pratiche di visualizzazione e meditazione e al risveglio delle risorse dell'essere umano. Associazione Viriditas: www.viriditas.it
Marie Noelle Urech
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