Musei gratuiti a Roma: alla scoperta del museo Carlo Bilotti e della collezione De Chirico

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(di Patrizia Caiffa) – Prima di Natale ha rallegrato molti romani appassionati di arte una notizia, arrivata come un dono inaspettato: dalla primavera 2018 sarà possibile visitare i principali musei della capitale al costo di soli 5 euro totali, senza limiti d’ingresso. La nuova tessera Mic permetterà l’accesso nel sistema “Musei in Comune. Dopo aver proposto ai lettori di b-hop la visita (sempre gratuita) al Museo Boncompagni-Ludovisi che fa parte del Polo museale del Lazio, vi proponiamo oggi il Museo Carlo Bilotti, una elegante palazzina a due piani nel cuore di Villa Borghese, sul vialone centrale. Se vi trovate a passeggiare da quelle parti dedicategli un’oretta.

Carlo Bilotti

Carlo Bilotti

La collezione del museo è costituita da 22 opere tra dipinti, disegni e sculture raccolti da Carlo Bilotti, un mecenate italo-americano. Di nobile famiglia meridionale, oltre ad aver raggiunto i più alti traguardi nell’industria cosmetica, Bilotti era un appassionato collezionista d’arte. Ha acquistato opere degli artisti più famosi dell’epoca, italiani e americani, e si è trovato a vivere nel clima newyorkese in piena pop art.

Bilotti ha deciso in vita di donare la sua collezione al Comune di Roma negli anni in cui era sindaco di Roma Walter Veltroni, perché la cittadinanza potesse fruire di tanta bellezza, invece di disperderla nelle mani di eredi. Ha trascorso gli ultimi decenni con la moglie ed i figli adottivi Eric e Megan (ha perso una figlia in giovane età), tra Palm Beach, New York e Roma. E’ scomparso all’età di 72 anni, il 17 novembre 2006.

La parte più importante della collezione sono i 17 quadri di Giorgio De Chirico (1888-1978) e una scultura “Ettore e Andromaca”, collocata al di fuori del museo.

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I temi trattati da De Chirico in quegli anni di grande riconoscimento internazionale sono gli archeologi, i cavalli in riva al mare, i mobili nella stanza o nella valle, i cavalieri o i guerrieri antichi.

Di grande delicatezza è il ritratto influenzato da Renoir “Donna nuda di schiena” del 1930. L’autoritratto risale invece agli anni ’50: qui De Chirico si ritrae con un abito da pittore veneziano. Donna nuda di schiena – De Chirico

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Tra le opere di altri autori spiccano un bellissimo ritratto di Tina e Lisa Bilotti di Andy Warhol (1928-1987), il dipinto “Carlo con Dubuffet sullo sfondo” di Larry Rivers (1923-2002), la neofuturista “L’estate” di Gino Severini (1883-1966) che poi l’artista rielaborò per il Palazzo dei Congressi di Roma e un grande “Cardinale” in bronzo all’ingresso del museo di Giacomo Manzù (1908-1991).

Tina e Lisa Bilotti (Andy Warhol)

Tina e Lisa Bilotti (Andy Warhol)

In altre sale del museo sono in questi giorni in mostra opere di artisti contemporanei: fino al 21 gennaio “Carte”, con cimeli e opere di Antonietta Raphael Mafai (madre di Miriam Mafai) e fino al 18 gennaio “L’uomo e l’albero” con i quadri di Maurizio Pierfranceschi.

Antonietta Raphael Mafai

Antonietta Raphael Mafai

Maurizio Pierfranceschi

Maurizio Pierfranceschi

Aspettiamo quindi la primavera 2018 per entrare quasi gratis con la tessera Mic anche ai Musei Capitolini, al Museo dell’Ara Pacis, al Museo dei Fori Imperiali – Mercati di Traiano, al Museo di Roma, al Museo di Roma in Trastevere, alla Galleria d’Arte Moderna, al Museo della Centrale Montemartini, ai Musei di Villa Torlonia e al Museo di Zoologia.

Gli altri musei comunali già ad ingresso gratuito sono invece, oltre al Carlo Bilotti: Museo Napoleonico, Museo di scultura antica Giovanni Barracco, Museo Pietro Canonica, Museo delle Mura, Museo della Repubblica Romana e della Memoria garibaldina, Villa di Massenzio e Museo di Casal dè Pazzi.

Patrizia Caiffa

Patrizia Caiffa

Giornalista professionista, scrittrice, sempre in viaggio nei vari Sud del mondo e curiosa di nuove avventure, dentro e fuori di me. Io b-hop perché amo cantare con le parole per esprimere bellezza e dare voce contro le ingiustizie che coinvolgono popoli e migranti.
Patrizia Caiffa
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