Category Archives: B.I.N. – Bellezza Interna Netta

Libri: “Venti giornate al rogo”, un poeta di strada e la Praga desolata di Flavio Carlini

(di Filippo Bocci) – Lo scrittore Flavio Carlini ha scelto una riflessione di Franz Kafka come lungo esergo al suo romanzo Venti giornate al rogo, pubblicato da Letteratura Alternativa:

Cinema: “Loro” di Paolo Sorrentino, in due film i risvolti umani (e sociali) di Berlusconi

(di Rinaldo Felli) – Il nuovo governo, figlio di un blasfemo inciucio tra due forze populiste diverse tra loro, sarà varato esclusivamente grazie all’astensione benevola/critica di Silvio Berlusconi, ovvero del protagonista principale del doppio film di Paolo Sorrentino: “Loro 1” e “Loro 2”, interpretato dal grande attore Tony Servillo

Libri: “Transtiberim”, oltre il fiume Tevere storie e curiosità del quartiere romano Trastevere

(di Filippo Bocci) – Il quartiere romano di Trastevere e la sua storia, le tante curiosità. Se ne parla nel libro Transtiberim – Trastevere, il mondo dell’oltretomba, di Giuseppe Lorin, per Bibliotheka Edizioni, presentato la scorsa settimana a Roma. Attivo a 360 gradi nel campo della comunicazione, l’autore ha realizzato un’opera che ha il dono della semplicità, che incontra il grande pubblico con uno stile ordinato, giornalistico, fatto di finestre, di piccoli paragrafi.

1250 sonetti del Belli in audiolibro: le voci dei doppiatori italiani esaltano la poesia romanesca

(di Filippo Bocci) – “Solo due matti come noi potevano pensare di realizzare e portare a termine un’opera di 1250 sonetti, metterli tutti in voce, sonorizzarli e raccoglierli antologicamente”.  Così Angelo Maggi fa riferimento al suo “complice” principale Elia Iezzi e introduce un lavoro, pubblicato dalla Società Editrice Dante Alighieri, veramente monumentale, 1250 sonetti appunto del grande corpus di Giuseppe Gioachino Belli, dove monumento, come spiega Marcello Teodonio nella prefazione del libro, è il “documento” da tenere alla memoria (la radice della parola infatti è “moneo ad mentem”, riconduco alla memoria).

Teatro: “Il sindaco del rione Sanità” di Eduardo. La regia di Martone si confronta con Gomorra

(di Rinaldo Felli) – “Il sindaco del rione Sanità”, attualmente in tournée nei teatri italiani, è uno spettacolo da non mancare per chi apprezza le rivisitazioni dei grandi classici mentre suggerirà qualche domanda in chi approccia i testi dogmaticamente. Il capolavoro scritto da Eduardo De Filippo e rappresentato per la prima volta nel 1960 al Teatro Quirino di Roma, oggi trova nuovo spazio grazie alla regia di Mario Martone ed alla coproduzione di tre importanti realtà del panorama teatrale italiano.

Libri: Marco Damilano e “Un atomo di verità” su Aldo Moro

(di Filippo Bocci) – Fiumi di inchiostro sono stati versati su Aldo Moro e su quei 55 giorni del 1978 che cambiarono per sempre il nostro Paese. Marco Damilano con Un atomo di verità (Feltrinelli, 270 pagine, 18 euro) sceglie, a quarant’anni di distanza dall’assassinio, di raccontare l’uomo a tutto tondo, senza scindere il Presidente della Democrazia Cristiana e la vittima dei terroristi, l’uomo politico e il prigioniero delle Brigate Rosse.

Roma, grandi emozioni al concerto “Il Paese degli uomini integri” ispirato a Thomas Sankara

(di Filippo Bocci) – Ci si emoziona sempre quando si assiste ad una creazione autentica, genuinamente artistica, come il concerto Il paese degli uomini integri del compositore Fausto Sebastiani, andato in scena al Teatro Palladium di Roma il 17 aprile scorso.

Libri: Giuseppe Montesano spiega “Come diventare vivi” grazie alla lettura

(di Filippo Bocci) – Vivere, amare, conoscere. Il nostro essere più profondo e importante si interseca nella lettura e da essa prende linfa. Come diventare vivi è il titolo programma di un agile volumetto di Giuseppe Montesano per l’editore Bompiani (192 pagine, 10 euro). Perché i libri parlano di noi, del nostro sentire più intimo: “Non so come spiegartelo – scrive l’autore – ma leggendo le vite degli altri imparo a sentire la vita che mi manca, e in qualche maniera misteriosa forse imparo qualcosa sull’amore”. E ancora: “Non leggere vuol dire privarsi dei molti nomi dell’amore”.