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Myanmar, nel monastero buddista di Pann Pyo Let: scuola, meditazioni e dialogo tra religioni

(da Yangon, Patrizia Caiffa) – Il monaco Ashin Pyin Nyaw Bha Tha, 52 anni, capo del monastero buddista theravada di Pann Pyo Let, in Myanmar (ex Birmania) è indaffaratissimo. E’ un grande leader carismatico ma si esprime con semplicità e dolcezza.

Orti didattici e turismo solidale: a Roma il parco della Caffarella è rinato grazie ai cittadini

di Maralis – Nel parco della Caffarella, a sud est della capitale, archeologia e storia romana si fondono col volontariato sociale. E i ragazzi dei licei coltivano orti didattici, organizzano visite guidate a tema, gestiscono un casale. Esempio perfetto di alternanza scuola-lavoro. Un vero e proprio training di turismo solidale dentro Vigna Cardinali, nel cuore di Roma. La Caffarella è un successo di cittadinanza attiva che dura da oltre 30 anni.

Ius soli: la scrittrice Igiaba Scebo e i suoi tweet artistici per descrivere una “Italia già meticcia”

di Patrizia Caiffa – Un invito a colpi di arte, cultura e bellezza per convincere governo  e parlamento ad approvare la legge sullo ius soli. Opere d’arte o autori famosi che dimostrano come l’Italia e l’Europa siano diventate grandi anche attraverso il meticciato e l’incontro virtuoso tra culture ed esperienze. E’ la provocazione gentile che sta lanciando in questi giorni via Twitter la scrittrice italo-somala Igiaba Scego, collaboratrice di molte testate e autrice di libri di successo come “La mia casa è dove sono”, “Adua”.

Nel cremonese “I Colibrì” è la scuola che non ti aspetti: qui i bambini imparano liberi e creativi

di Anna Maria Cebrelli – La scuola può essere altro rispetto a quanto siamo abituati; può diventare un insegnamento vivo, vibrante perché passa attraverso l’esperienza e il rispetto: così è nata quest’anno, nel Cremonese, I Colibrì. Si tratta di una scuola di educazione parentale e biocentrica che accoglie bambini dai 3 ai 14 anni e basa la sua operatività sul metodo attivo e di compartecipazione, camminando mano nella mano con varie pedagogie (Metodo Asiri, Steiner, Toro, Lodi, Summerhill, pedagogia della lumaca, movimento biodanza).

“A scuola si impara giocando”: i consigli di Barbara Riccardi, l’insegnante da Nobel

Da piccola andava male a scuola perché si annoiava. Finché “ad un certo punto della vita mi sono dovuta rimboccare la maniche”. Oggi è considerata una delle migliori 50 insegnanti del mondo. I suoi alunni della scuola primaria imparano giocando. In questo modo i bambini si divertono (gli insegnanti pure) e diventeranno adulti migliori: più sicuri di sé e positivi, capaci di pensieri critici, logici e creativi, di autonomia e imprenditorialità. E’ questa la sfida di Barbara Riccardi, l’insegnante da Nobel. Nel 2016 è stata tra i primi cinquanta finalisti al Global teacher prize 2016 che si è svolto a Dubai, il “Nobel” che premia i migliori insegnanti del mondo. 

A Roma studenti di seconda e terza media vanno “a scuola di gelato”

Cosa ci fanno degli studenti in un laboratorio di gelateria? E un gelataio in una classe di seconda media che spiega agli alunni la tecnica di bilanciamento dei gusti? E perché ogni sabato tutti corrono verso il “Carpe diem”? A Roma esiste una gelateria che è anche luogo di formazione, creatività e progettualità. Si chiamaStrawberry fields” ed è nata nel 2011 dal sogno di Geppy Sferra.

L’orto didattico nelle scuole romane: la sfida (vincente) di Giulio contro il linfoma di Hodgkin

Che legame c’è tra un linfoma di Hodgkin ed un progetto di orto a scopo pedagogico nelle scuole?

La società evolve quando si ha il coraggio di scelte autonome, creative e non omologate

Stiamo vivendo un’epoca piena di incertezze e le persone, impaurite, sono in cerca di modelli rassicuranti. Purtroppo i modelli rassicuranti propinati dalle nostre società industrializzate tendono a cancellare ogni traccia di individualità per meglio pilotare le masse nelle onde dei mercati.