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A Roma il Museo Boncompagni Ludovisi, una chicca per gli amanti di arti decorative e moda

(di Patrizia Caiffa) – A Roma c’è un piccolo museo, sconosciuto ai più, che è una vera chicca per gli amanti delle arti decorative, la moda e il costume del XIX e XX secolo. Si tratta del Museo Boncompagni Ludovisi (in via Boncompagni, 18) nell’omonimo villino Boncompagni, una donazione allo Stato italiano fatta dalla nobildonna di origini svedesi Alice Blanceflor de Bildt, moglie del principe Andrea Boncompagni, nel 1970, a patto che fosse adibito a “scopi artistico-culturali di pubblica utilità” e fruiti da romani e turisti in maniera totalmente gratuita. Ora è gestito dal Polo museale del Lazio.

“Chi esprime la bellezza cambia il mondo”: la libreria itinerante di Marco che vende felicità

“Il mondo lo cambia chi ha il coraggio di esprimere la bellezza che ha dentro”: ne è convinto Marco Sacchelli, raccontando a b-hop la sua bella idea. Lui quello che ha dentro lo esprime viaggiando a bordo della sua Ape Piaggio, classe ’79, adattata a libreria, portando il suo messaggio positivo di felicità in Versilia, pensando di spingersi oltre, in Toscana, poi in Liguria e oltre, alla conquista del mondo.

Portogallo: viaggio nell’anima di Lisbona, il nostalgico quartiere dell’Alfama

È nel quartiere dell’Alfama, anima di Lisbona, che in un originale miscuglio umano, architettonico e sociale convivono anziani, piccole botteghe alimentari, venditori indiani di souvenir, circoli, ristoranti, cooperative di lavoro e, ovviamente, turisti. Negli ultimi anni, infatti, il Portogallo ha conosciuto e talvolta subito un turismo sempre più di massa, non senza qualche innamorato illustre come medaglia da appendersi al petto: Eric Cantona, Madonna, Monica Bellucci e Michael Fassbender che ha addirittura comprato un palazzo all’Alfama.

L’arte dei rifugiati: a Roma “Refugee ScART”, riciclano plastica usata per creare bellezza

“La plastica è lo scarto più fastidioso da smaltire; questo vuoto a perdere Refugee ScART  lo trasforma in un pieno a rendere, a rendere qualcosa per il reddito dei rifugiati e anche qualche cosa per la nostra vita”. Con questo appello appassionato Erri De Luca descriveva l’opera di Refugee Scart, un laboratorio di recupero di plastica riciclata che coinvolge i rifugiati: producono nuovi oggetti e arte partendo da questa materia prima.

Roma, appello della storica libreria Odradek, “aiutateci a resistere”. Al via gara di generosità

Le librerie indipendenti, si sa, non sono attività commerciali redditizie. “Sono luoghi di passione e resistenza, dove il lavoro non viene pagato come dovrebbe”. Davide Vender, proprietario insieme alla moglie Katia, della storica libreria Odradek, da 20 anni luogo di cultura e incontri nel centro di Roma (via dei Banchi Vecchi 57), ha deciso, con coraggio e umiltà, di rendere pubbliche le loro difficoltà economiche e di lanciare una richiesta d’aiuto e un appello: “Serve un rapido intervento per non chiudere i battenti. Perché privarci delle cose belle?”

In mostra a Roma la via italiana alla pop art: “Tano Festa e gli amici di Piazza del Popolo”

La via italiana alla pop art è in mostra in questi giorni a Roma: le 30 opere, tra tele e sculture, eseguite negli anni ’60, possono essere visitate fino al 30 giugno, a ingresso libero, nella sede romana di Azimut Capital Management (via Flaminia 133), una delle più importanti società italiane di consulenza finanziaria, organizzatrice dell’evento “Tano Festa e gli amici di Piazza del Popolo”.  

“Vazapp”, il nuovo modo di vivere l’agricoltura: così i giovani tornano a coltivare la terra

Vazapp ha una missione: “Creare le condizioni ideali affinché i giovani foggiani non abbiano più bisogno di fare le valigie e abbandonare le loro terre”. Inizia così il racconto di Giuseppe Savino, classe 1981, pugliese ideatore di questa nuova realtà che si prefigge di far capire ai giovani che è meglio rimboccarsi le maniche anziché andarsene dalla propria terra. 

A Biella il primo “paesaggio sonoro” con i suoni della natura, di mestieri, sport e tradizioni

Un progetto sonoro per fissare sulla cartina geografica di Google Maps i suoni dei luoghi (e delle attività umane). Una “biblioteca sonora” dove raccogliere e conservare i suoni degli uccelli, delle acque, di antichi mestieri, tradizioni e attività sportive. Suoni che diventano parte di performance artistiche, teatrali, musicali. Tutto questo e anche di più è l’innovativo progetto Identità sonore realizzato a Biella dalla mente visionaria di Ted Martin Consoli, 27enne fonico e videomaker, accompagnato nella pratica da Anna Calamita, 28 anni, architetta paesaggista.