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Viaggi low cost: Londra a misura di bambino, le attrazioni da non perdere e i consigli collaudati

(di Margherita Vetrano) – Londra, capitale del Regno Unito, città da visitare a tutte le età e tutte le volte che si può, perché ogni volta ti conquista sempre più e ti scava dentro. Nella scelta di un itinerario per bambini va però tenuto conto di alcuni punti cardine: ottimizzare i tempi, suddividere i tipi di visita e alternare luoghi di interesse culturale con soste giocose e ludiche.

Roma, tra acrobati e mangiafuoco dietro le quinte del circo Rony Roller

(di Maralis) – Sulle note de l’’amore si muove‘ del Volo, Claire si libra in aria appesa al filo di un trapezio leggero. I riflettori la illuminano. Il gonnellino rosso è un puntino, lei si tiene solo con i piedi. Il pubblico trattiene il fiato. L’unica protezione è una corda attaccata alla vita, tenuta all’altro capo dal papà che la guarda. Brusii, stupore e applausi. Siamo al debutto della grande famiglia circense del Rony RollerSiamo nel quartiere Centocelle a Roma e il circo è appena sbarcato.

Iraq, corsi di fotografia per i bambini di Enishke: così reagiscono al periodo più duro sotto l’Isis

di Antonella Liberati – Prendete alcune decine di ragazzi tra i 10 e i 18 anni, cristiani, musulmani e yazidi. Dategli una macchinetta fotografica e chiedetegli di raccontare – attraverso le immagini – come l’Isis ha cambiato le loro viteÈ nato così “Still light – i bambini di Enishke”, dalla curiosità di vedere come un gruppo di ragazzini avrebbe raccontato il periodo più difficile dell’Iraq degli ultimi anni. Un progetto ideato e promosso da Tv2000 e finanziato dalla Caritas italiana.

Babywearing: così Francesca insegna a portare i bimbi in fascia (e si reinventa)

di Patrizia Caiffa – Lei si chiama Francesca Praga, in arte “Gina Barilla”. Ha 38 anni e vive in provincia di Milano. Prima di diventare mamma di tre splendidi bambini di 6, 4 e 1 anno (due maschi e una femmina), Francesca era infermiera in un reparto di terapia intensiva, come il marito. Ma come spesso accade in Italia, conciliare tripla maternità e lavoro, specie se con turni notturni, è una corsa ad ostacoli che costringe le donne a pesanti rinunce professionali. E’ riuscita a trovare una terza strada: oggi insegna alle mamme ad usare la fascia (il “babywearing”) e altri supporti ergonomici per portare i bimbi. E gestisce il suo blog “Gina Barilla“.

Orti didattici e turismo solidale: a Roma il parco della Caffarella è rinato grazie ai cittadini

di Maralis – Nel parco della Caffarella, a sud est della capitale, archeologia e storia romana si fondono col volontariato sociale. E i ragazzi dei licei coltivano orti didattici, organizzano visite guidate a tema, gestiscono un casale. Esempio perfetto di alternanza scuola-lavoro. Un vero e proprio training di turismo solidale dentro Vigna Cardinali, nel cuore di Roma. La Caffarella è un successo di cittadinanza attiva che dura da oltre 30 anni.

“Chi esprime la bellezza cambia il mondo”: la libreria itinerante di Marco che vende felicità

“Il mondo lo cambia chi ha il coraggio di esprimere la bellezza che ha dentro”: ne è convinto Marco Sacchelli, raccontando a b-hop la sua bella idea. Lui quello che ha dentro lo esprime viaggiando a bordo della sua Ape Piaggio, classe ’79, adattata a libreria, portando il suo messaggio positivo di felicità in Versilia, pensando di spingersi oltre, in Toscana, poi in Liguria e oltre, alla conquista del mondo.

In Toscana il rugby non ha barriere e integra bambini e ragazzi con disabilità

In Toscana, a Sieci (comune di Pontassieve, provincia di Firenze), c’è un posto dove bambini con disabilità giocano a rugby insieme a tutti gli altri. Si tratta del progetto “Aggiungi un posto in campo”,  grazie ad un protocollo d’intesa siglato due anni fa tra la Società di Mutuo Soccorso Croce Azzurra, l’Associazione Sportiva Dilettantistica Polisportiva di Sieci e Uno per tutti Onlus. Lo scopo è promuovere socializzazione, integrazione ed inclusione delle persone, con particolare riferimento a quelle con disabilità.  L’obiettivo raggiunto l’anno scorso è stato quello di far giocare a rugby  7 bambini e ragazzi con disabilità (dai 7 ai 16 anni).

“A scuola si impara giocando”: i consigli di Barbara Riccardi, l’insegnante da Nobel

Da piccola andava male a scuola perché si annoiava. Finché “ad un certo punto della vita mi sono dovuta rimboccare la maniche”. Oggi è considerata una delle migliori 50 insegnanti del mondo. I suoi alunni della scuola primaria imparano giocando. In questo modo i bambini si divertono (gli insegnanti pure) e diventeranno adulti migliori: più sicuri di sé e positivi, capaci di pensieri critici, logici e creativi, di autonomia e imprenditorialità. E’ questa la sfida di Barbara Riccardi, l’insegnante da Nobel. Nel 2016 è stata tra i primi cinquanta finalisti al Global teacher prize 2016 che si è svolto a Dubai, il “Nobel” che premia i migliori insegnanti del mondo.